Archivi categoria: Bandi e avvisi

Sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza,ai sensi dell’art. 103, comma 1 del D.L. 17 marzo 2020, n.18

Si riporta di seguito l’art. 103, comma 1 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18:

“Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020.
Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati.
Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento”.

Per scaricare il D.L., clicca qui


 

Emergenza Coronavirus. Avviso importante del 9 marzo 2020

Viste le disposizioni del DPCM 8 marzo 2020, recante, fra le altre, Misure urgenti di contenimento del contagio …, si informa che il ricevimento del pubblico nelle sedi di Padova e Venezia è sospeso fino al 3 aprile p.v..

Particolari necessità in via d’urgenza per i soli enti pubblici, non risolvibili con strumenti di comunicazione alternativa, saranno prese in considerazione mettendo in atto le necessarie misure igienico-sanitarie. 

Sono rimandati altresì i sopralluoghi nell’intero territorio di competenza.

Il personale è raggiungibile tramite indirizzo email o telefonicamente per confronti tecnici informali.

Si invita a presentare le istanze in formato digitale tramite Posta Elettronica Ordinaria o Posta Elettronica Certificata e di evitare la consegna a mano.

Nel caso fosse necessario trasmettere documentazione cartacea, si prega di ricorrere alla spedizione postale.

Si assicura la massima tempestività nell’aggiornare le presenti disposizioni in base all’evolversi della situazione e in base alle disposizioni che dovessero pervenire dalle Autorità competenti.

Decreto di Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area alpina compresa tra il Comelico e la Val d’Ansiei. Comuni di Auronzo di Cadore, Danta di Cadore, Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, San Nicolò di Comelico e Comelico Superiore (Bl), ai sensi degli articoli 136 comma 1 lettere c) e d), 138 comma 3 e 141 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”

Documentazione:

DECRETO DG-ABAP|05/12/2019|1676 DECRETO DG-ABAP|05/12/2019|1676

ALLEGATO A Relazione e disciplina d'uso ALLEGATO A Relazione e disciplina d’uso

ALLEGATO B perimetrazione ALLEGATO B perimetrazione

ALLEGATO C Documentazione cartografica ALLEGATO C Documentazione cartografica

ALLEGATO D Documentazione fotografica ALLEGATO D Documentazione fotografica

ALLEGATO E Controdeduzioni ALLEGATO E Controdeduzioni

Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta di Cadore – Avvio procedimento di tutela

 

Si rende noto che con nota del 30/05/2019 n. 0014090 è stata inviata dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso la Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 138, comma 3, del D. Lgs. 42/2004, per l’area Alpina compresa tra il Comelico e la Val d’Ansiei – Territori Comunali di Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta di Cadore ed i relativi allegati ai Comuni di Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta di Cadore, alla Provincia di Belluno e agli uffici competenti del Ministero per i beni e le attività culturali (Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio). La proposta è stata affissa all’albo pretorio del Comune di Auronzo di Cadore (BL) in data 07.06.2019; del Comune di Comelico Superiore (BL) in data 10.06.2019; del Comune di San Nicolò di Comelico (BL) in data 10.06.2019; del Comune di San Pietro di Cadore (BL) in data 12.06.2019; del Comune di Santo Stefano di Cadore (BL) in data 11.06.2019; del Comune di Danta di Cadore (BL) in data 10.06.2019; e rimarrà pubblicata per i successivi 90 giorni; copia cartacea degli elaborati è a disposizione del pubblico nei Comuni interessati.

L’area racchiude un insieme paesaggistico di notevole bellezza che è il risultato dell’interazione tra gli aspetti naturali e una secolare azione antropica, che ha dato forma ad un contesto punteggiato da elementi di pregio. Il sistema insediativo dei nuclei abitati, le pratiche agrosilvopastorali di versante, l’andamento geografico e orografico del territorio, l’estrema varietà di ambienti e microambienti naturali riscontrabili in un’area di limitate dimensioni, concorrono insieme a definire un unicuum paesaggistico straordinariamente conservato, fatto di trame naturali, storiche e culturali tra loro sovrapposte e inscindibili.

Decorrenza misure di salvaguardia: 12/06/2019

ALLEGATI:

2019-NP-0270-0014090

Allegato A_relazione e disciplina d’uso

Allegato B_perimetrazione

Allegato C_documentazione cartografica

Allegato D_documentazione fotografica

 

 

 

Este, 24 maggio, ore 15.00: presentazione del nuovo allestimento dell’area archeologica di “Casa di Ricovero”

Interventi:

Roberta Gallana
Sindco di Este

Emanuela Carpani
Soprintendente SABAP-VE-MET

Carla Pirazzini
SABAP-VE-MET

A seguire, le curatrici, Angela Ruta (già direttrice del Museo Nazionale Atestino) e Giovanna Gambacurta (Università Ca’ Foscari, Venezia), illustreranno il nuovo allestimento dell’area archeologica

 

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 12 aprile: “Studi, indagini e restauri. Donatello e la fortuna della scultura in terracotta a Padova tra Quattrocento e Cinquecento”

Verrà recuperata il  12 aprile alle ore 17 la presentazione dal titolo  “Studi, indagini e restauri. Donatello e la fortuna della scultura in terracotta a Padova tra Quattrocento e Cinquecento“, originariamente prevista per il 22 marzo.

Interverranno Debora Tosato (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), Carlo Cavalli (Museo Diocesano di Padova) e Rita Deiana (Università degli Studi di Padova – Centro interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico Artistici).

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

“La fioritura della scultura in terracotta contraddistingue il contesto storico e culturale patavino in età rinascimentale, quando la città diviene uno dei centri artistici all’avanguardia grazie alle opere di Donatello nella Basilica di Sant’Antonio e della bottega di Francesco Squarcione, nella quale muoveranno i primi passi Andrea Mantegna e Nicolò Pizolo, protagonisti della decorazione a fresco della Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani.

L’incontro è finalizzato a delineare le caratteristiche della fucina che si sviluppa intorno al cantiere della pala d’altare bronzea di Donatello, determinante per mettere a fuoco la generazione di artisti che farà tesoro dell’esempio del maestro nell’arte della lavorazione dei metalli e dell’argilla, dando vita a quella che è comunemente definita “scuola di Donatello”, cui appartengono anche Bartolomeo Bellano e Andrea Briosco, detto il Riccio.

A partire dal restauro della Pala Ovetari, gravemente lesionata dai bombardamenti, saranno illustrati i restauri di alcuni manufatti e le linee guida del progetto di ricerca – attualmente in corso d’opera – portato avanti in sinergia dalla Soprintendenza, dalla Diocesi di Padova e dall’Università per lo studio di alcune sculture in terracotta.

Nell’occasione sarà presentato al pubblico il progetto Mi sta a cuore 2018, mirato a sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sul restauro delle opere, attraverso l’opportunità di contribuire in prima persona, partecipando alla raccolta fondi, alle visite a cantiere aperto e a iniziative culturali di valorizzazione del patrimonio culturale, inteso come bene comune.”