Laboratorio di restauro archeologico

 

In questa sezione, in via di implementazione, verranno approfondite tecniche e metodologie del restauro attraverso le testimonianze del personale che opera presso il laboratorio della sede di Padova. Saranno illustrati alcuni casi esemplari di restauro di beni archeologici statali: piccole sculture, corredi funerari, oggetti d’uso comune, gioielli, vasi, specchi, ampolle in materiali diversi come la terracotta, il vetro, la ceramica e il bronzo.

L’iniziativa trae la sua origine dalle campagne #iorestoacasa e #laculturanonsiferma, ideate dal MiBACT durante l’emergenza Covid-19. I contenuti pubblicati in questa sede rappresentano degli approfondimenti di altrettanti post pubblicati sulla pagina Facebook istituzionale della Soprintendenza nella primavera del 2020.

Immagine di copertina: scodella in terra sigillata africana da Oderzo, III-inizi IV sec. d.C., in corso di restauro


IL RESTAURO DEL BRONZETTO ALATO DI VODO DI CADORE


IL RESTAURO DEL COLTELLO CON FODERO DELLA TOMBA 118 DI MONTEBELLUNA


“IL BAMBINO E IL GLADIATORE”: IL RESTAURO DEL CORREDO DI UNA TOMBA INFANTILE DELLA NECROPOLI MERIDIONALE DELL’ANTICA PATAVIUM


IL PRELIEVO SULLO SCAVO. LE SEPOLTURE DI PADOVA  – VIA TIEPOLO E VIA SAN MASSIMO


ORECCHINI E COLLANE DAI CORREDI FEMMINILI DELLA NECROPOLI ROMANA DI SAN DONATO DI LAMON (BL): DALLO SCAVO AL MUSEO


IL RESTAURO DELLA FIBULA CON ELEMENTI IN AMBRA DELLA TOMBA 10 DI PIEVE D’ ALPAGO (BL)


IL RESTAURO DELLA TARGA CON ISCRIZIONE ONORARIA DALLA TOMBA 339 DELLA NECROPOLI DI POSMON – VIA CIMA MANDRIA DI MONTEBELLUNA (TV)


IL RESTAURO DI UNA COLLANA RINASCIMENTALE DALL’AREA CIMITERIALE DEL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI SAN MAURO DI NOVENTA DI PIAVE (VENEZIA)