Interventi su beni culturali

Modulo da utilizzare per la richiesta di:
– autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (art.21, c.4, D.Lgs. 42/2004);
– ammissibilità a contributi per interventi conservativi volontari (art.31, c.2-I parte, D.Lgs. 42/2004);
– certificazione del carattere necessario degli interventi ai fini delle eventuali agevolazioni tributarie (art.31, c.2-II parte, D.Lgs. 42/2004).

Modulo_art._21_Interventi_conservativi_volontari.pdf

Scheda sinottica dell’intervento da compilare ed allegare obbligatoriamente in caso di:
– interventi di miglioramento sismico o che riguardino singoli elementi strutturali;
– interventi di manutenzione straordinaria che prevedano lavorazioni significative nei confronti dell’interazione con la struttura.

Scheda sinottica intervento.pdf


Modulo da utilizzare per la formulazione di osservazioni o presentazione del progetto esecutivo in caso di interventi conservativi imposti (art. 32, D.Lgs. 42/2004)

Modulo_art._32_Interventi_conservativi_imposti.pdf


Modulo da utilizzare per l’autorizzazione all’affissione di manifesti e/o cartelli pubblicitari sui beni culturali e all’affisione su ponteggi eretti per l’esecuzione di interventi di restauro (art. 49, D.Lgs. 42/2004)

Modulo_art._49_Manifesti_e_cartelli_pubblicitari.pdf


COMPETENZE PROFESSIONALI – IMMOBILI DI INTERESSE STORICO E ARTISTICO

Si evidenzia che per essere oggetto di valutazione da parte di questo Ufficio, tutte le istanze di autorizzazione ai sensi dell’art. 21 co. 4 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs.42/2004), concernenti immobili soggetti alle disposizioni della Parte II del Codice stesso, devono recare progetti sottoscritti da architetto abilitato all’esercizio della professione, che appare necessaria in relazione alle scelte culturali implicate dall’intervento (così come stabilito dall’art. 52, co. 2 del R.D. 22 ottobre 1925, n. 2537 e ribadito nella recente sentenza del Consiglio di Stato n. 12 del 9 gennaio 2014).

IMMOBILI DI PROPRIETÀ DEI SINGOLI ENTI ECCLESIASTICI

In esito all’Intesa tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Conferenza Episcopale Italiana del 26.01.2005, l’inoltro delle richieste di autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs.42/2004) per gli immobili di proprietà dei singoli Enti Ecclesiastici (Parrocchie o Istituti) deve avvenire attraverso l’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di appartenenza.