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Una lista delle iniziative promosse dalla Soprintendenza

Padova, 3 ottobre | Conferenza “Archeologia urbana nel Ghetto di Padova”

Giovedì 3 ottobre, ore 17.00
Sede della Soprintendenza, Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova

Interverrà
Cinzia Rossignoli

Dalle 15.00 alle 19.00 Palazzo Folco sarà aperto al pubblico, con possibilità di visite accompagnate prima e dopo la conferenza

Grazie ad un grande scavo urbano, condotto tra 2004 e 2006 nel cuore della città antica e moderna, si è ricostruita la sequenza serrata e ininterrotta delle attività umane – artigianali, residenziali, commerciali – che qui si svolsero dall’età del Ferro all’alba del nuovo millennio.

Giornate Europee del Patrimonio, 21-22 settembre 2019 | Le iniziative della Soprintendenza a Padova, Venezia, Montegrotto Terme, Este

 

Padova,Palazzo Folco, sede della Soprintendenza, via Aquileia 7

21 settembre, dalle 16.00 alle 20.00

Apertura al pubblico del Palazzo

Alle ore 17.30:

Il vero nel falso. Casi di collezionismo tra tutela e buone pratiche

Intervengono

Elena Pettenò, Soprintendenza
Roberto Tasinato, Soprintendenza
Luca Zamparo, Università degli Studi di Padova

Prima e dopo la conferenza sarà possibile effettuare la visita di Palazzo Folco

Il fenomeno del collezionismo di reperti di presunta natura archeologica è ampiamente diffuso e si lega, tra le altre questioni, anche al tema della falsificazione. Leggere la questione secondo la prospettiva della tutela, presentare al pubblico quali siano le buone pratiche da svolgere nel caso di possesso di reperti antichi, considerare casi di collezioni che possono ricomprendere sia reperti autentici, sia reperti non autentici, riflettere sulle forme e i modi del riconoscimento del falso e del suo possibile valore sono i temi che si desiderano proporre in questa occasione. Con un elemento aggiuntivo, la possibilità di prendere visione diretta dei reperti, esposti con tutte le garanzie di sicurezza e tutela, nel corso della conferenza.


Venezia, Giardino storico di Palazzo Soranzo-Cappello, sede della Soprintendenza, Santa Croce 770

21 settembre, dalle 10.00 alle 21.00

Apertura al pubblico del Giardino, con visite guidate alle ore 10.30, 11.30, 15.00 e 16.00

Alle ore 17.30:

Presentazione dei volumi di Daniele Zovi “Alberi sapienti e antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco” e “Italia Selvatica”

Sabato 21 settembre la Soprintendenza partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Mibac, garantendo l’apertura straordinaria al pubblico del Giardino storico di Palazzo Soranzo – Cappello a Venezia. Il giardino sarà liberamente accessibile dalle 10.00 alle 21.00, con l’opportunità di partecipare anche alle visite guidate a cura del personale interno.
Alle 17.30 sarà nostro gradito ospite all’incontro con il pubblico lo scrittore Daniele Zovi, che racconterà la sua esperienza di osservatore privilegiato della natura, maturata durante la lunga attività nel Corpo Forestale dello Stato e confluita nei volumi Alberi sapienti e antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco (Torino, Utet 2018) e Italia Selvatica (Torino, Utet 2019), presentati dai colleghi Giuseppe Rallo e Debora Tosato durante la conversazione con l’autore. I testi, corredati da un pregevole apparato fotografico, introducono in presa diretta il lettore alla conoscenza degli ecosistemi, tramite racconti di vita quotidiana, aneddoti e informazioni accattivanti che rendono accessibile e immediata la comprensione di una materia generalmente complessa e specialistica, raccontata con un linguaggio naturale e immediato.
I contenuti e le tematiche affrontate, inerenti la natura e il paesaggio, rispecchiano le finalità educative e didattiche comuni alla Soprintendenza nella tutela del territorio.


Montegrotto Terme, area archeologica di viale Stazione/via degli Scavi

22 settembre, dalle 16.00 alle 20.00

Apertura straordinaria dell’area archeologica, con visite accompagnate alle ore 16.00, 17.00, 18.00, 19.00

Iniziativa in collaborazione con l’ass.ne Lapis Archeologia


Este, area archeologica di via Santo Stefano

22 settembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Apertura straordinaria dell’area archeologica, con visita accompagnata alle ore 16.00

Iniziativa in collaborazione con l’ass.ne Studio D – Archeologia Didattica Museologia

30 agosto – Riapertura del Giardino di Palazzo Soranzo-Cappello a Venezia. Visite guidate e percorsi di approfondimento tematico

Venerdì 30 agosto 2019 il Giardino di Palazzo Soranzo – Cappello sarà nuovamente aperto al pubblico, a libero accesso dalle ore 10.00 alle ore 16.30.

In tale occasione la Soprintendenza ha inoltre previsto due visite guidate a cura del personale del MIBAC, con partenza alle 10.30 e alle 15.30: sarà illustrato il restauro dell’apparato scultoreo barocco con la serie di imperatori romani, a ornamento della corte, con offerta di una lettura di poesie i cui temi ben si accordano alla natura e al giardino.
A chi fosse interessato, sarà messo a disposizione un erbario per il riconoscimento delle più significative specie vegetali presenti nel giardino, con tavole illustrate dal collega Francesco Candiz.

Visite guidate senza obbligo di prenotazione: ritrovo dei partecipanti a piano terra di Palazzo Soranzo Cappello.

Nella foto: Francesco Candiz, Melograno – Punica granatum – tavola con frutto, fiore, foglia e pianta © Francesco Candiz 2019, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso

Padova, 4 luglio: “Sulle tracce dell’uomo alato”. Lo scavo in laboratorio delle sepolture preromane della necropoli orientale di Padova

Apertura straordinaria del cantiere di scavo in laboratorio

Quando: giovedì 4 luglio 2019, dalle 17.00 alle 21.00

Dove: Deposito della Soprintendenza, via Crimea 68, Padova

Ingresso libero

Sulle tracce dell’uomo alato è un progetto che nasce attorno alla ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia AWD (Another Way of Digging – Lo scavo in laboratorio delle sepolture preromane della necropoli orientale di Padova), attuata in collaborazione con la Soprintendenza e giunta al suo terzo anno di attività.

Il progetto prende il nome dall’immagine, unica in tutta l’arte delle situle e nel Veneto preromano, di un uomo alato su un gancio da cintura in bronzo, rinvenuto nella necropoli.

La prosecuzione degli scavi, condotti dagli studenti dell’Università Ca’ Foscari in collaborazione con la Soprintendenza, ha visto il convergere di figure specialistiche interdisciplinari, allargandosi all’antropologia fisica, alla paleozoologia e alla paleobotanica e coinvolgendo gli studenti della scuola secondaria in una attività coordinata di alternanza scuola-lavoro.

L’apertura al pubblico, che rientra nel Piano di valorizzazione 2019 del MiBAC.

Scarica la locandina

Info: Pagina facebook “Sulle tracce dell’uomo alato”.

Per la tutela e la conoscenza del patrimonio archeologico: RAPTOR è online

Padova, 21 giugno 2019

Sono da oggi liberamente consultabili on-line all’indirizzo www.raptor.beniculturali.it le informazioni relative a circa 13000 siti archeologici censiti all’interno del webGIS RAPTOR, progetto avviato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il tramite delle ex Soprintendenze per i Beni Archeologici, a cui oggi partecipa la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso.

Il risultato è frutto di un lungo lavoro, in continua evoluzione, intrapreso circa 7 anni fa all’interno della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia in sinergia con le due consorelle di Veneto e Lombardia e con il supporto dell’allora Direzione Generale per le Antichità, lavoro che oggi continua nelle 9 Soprintendenze Archeologia belle arti e paesaggio, coprendo buona parte dell’Italia settentrionale dal Friuli Venezia Giulia al Piemonte.

Acronimo di “Ricerca Archivi e Pratiche per la Tutela Operativa Regionale”, RAPTOR è stato creato per velocizzare l’accesso alle informazioni, snellire le procedure burocratiche, rendere più rapido, efficace ed efficiente il lavoro dei funzionari archeologi, agevolando così indirettamente quello delle altre Amministrazioni pubbliche.

L’innovativo geodatabase gestionale ideato da un gruppo qualificato di funzionari archeologi delle Soprintendenze compie ora un altro passo in avanti.

Infatti, dopo l’apertura del sistema alle ditte archeologiche, che dialogano in questo modo con le Soprintendenze coinvolte popolando l’archivio digitale attraverso l’immissione di dati standardizzati pertinenti alle documentazioni di scavo, si mette oggi a disposizione liberamente all’utenza esterna un lavoro ancora parziale di revisione e digitalizzazione delle informazioni contenute negli archivi cartacei iniziato nel 2013.

RAPTOR, se da un lato permette dunque un’informatizzazione e un’archiviazione digitale delle pratiche di tutela archeologica, in linea con l’esigenza di dematerializzazione della Pubblica Amministrazione, dall’altro diviene oggi anche un prezioso database pubblico di informazioni in continuo aggiornamento sul patrimonio archeologico, terrestre e sommerso, noto da scavi archeologici, rinvenimenti occasionali, notizie edite, etc.

Si affianca dunque alla funzione di tipo prettamente amministrativo destinata al personale ministeriale (gestione pratiche autorizzatorie, mappatura dei progetti pubblici e privati, degli scavi e dei siti archeologici) anche la possibilità per un ampio pubblico di studiosi, specialisti, professionisti, cultori locali o semplici cittadini, di consultare le informazioni principali riguardanti i siti archeologici delle aree regionali partecipanti al progetto.

Il libero accesso anche da parte degli Enti pubblici permetterà agli stessi di impostare, attraverso una facile ed intuitiva consultazione, altresì agevolata dai diversi cromatismi impiegati nella mappa di sistema, le attività di pianificazione o di studio del territorio, pur sempre nei limiti imposti dalle norme vigenti in materia di tutela archeologica (D.Lgs. 42/2004) e di archeologia preventiva (D.Lgs. 50/2016, art. 25).