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5-6 aprile, Concordia Sagittaria – Giornate di studio “La gestione di aree e parchi archeologici: esperienze a confronto”

Una delle peculiarità del patrimonio culturale italiano è la diffusione su tutto il territorio di aree archeologiche attrezzate, visitabili, situate nel cuore delle città o in contesti extraurbani, isolate o idealmente connesse a rappresentare un antico tessuto insediativo, estese da pochi metri quadri a molti ettari.

Alcune rappresentano il patrimonio conservato a vista nell’ambito di una riserva riconosciuta e ancora presente nel sottosuolo, e sono tutelate e valorizzate con l’istituto del parco archeologico. Altre, la maggior parte, sono piccoli istituti culturali a sé, e l’ente che le ha in consegna deve far fonte alla continua tensione tra l’obbligo di renderle fruibili e l’impossibilità strutturale di gestirle direttamente.

L’intento delle due giornate di studio, organizzate a Concordia Sagittaria in occasione dell’inaugurazione della nuova area archeologica in via Faustiniana, è mettere a confronto esperienze da tutt’Italia per interrogarsi sui modelli di gestione esistenti, nel rapporto tra enti pubblici, territoriali, comunità locali, privati, associazioni, volontariato, e individuare soluzioni virtuose per garantire la più ampia fruizione delle aree e dei parchi archeologici.

PROGRAMMA

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Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 01 marzo: “Il vano ipogeo della Cappella degli Scrovegni: studi e conservazione integrata”

Il prossimo appuntamento con il ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” è quello del primo marzo, alle ore 17, con la presentazione dal titolo  “Il vano ipogeo della Cappella degli Scrovegni: studi e conservazione integrata“. Interverranno il Soprintendente, arch. Andrea Alberti, la prof.ssa Rita Deiana (Università degli Studi di Padova) e l’arch. Edi Pezzetta (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso).

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

 

Decreto del Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino – Cortina 2021 concernente l’approvazione dell’intervento relativo alla “Riqualificazione funzionale del percorso ciclopedonale di collegamento tra le località La Riva e Cademai, lotto centro cittadino”

 

LINK AL DECRETOProt. n. 3796 dell’11 febbraio 2019

 

 

Invio di PEC e posta elettronica ordinaria agli indirizzi della Soprintendenza: indicazioni sugli standard da adottare (tipologia allegati, dimensione massima messaggio)

Si pubblica in questa sede una tabella che riassume gli standard da adottare per inviare comunicazioni alla Soprintendenza via PEC e via posta elettronica ordinaria.

SCARICA LA TABELLA

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 25 gennaio: “Il patrimonio artistico padovano durante la seconda guerra mondiale. Il ruolo della Soprintendenza nei restauri e nella ricostruzione”

Prosegue a gennaio “La Soprintendenza si racconta“, ovvero il ciclo di conferenze a cadenza mensile intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza.

Il terzo appuntamento è quello del 25 gennaio alle ore 17, con la conferenza dal titolo  “Il patrimonio artistico padovano durante la seconda guerra mondiale. Il ruolo della Soprintendenza nei restauri e nella ricostruzione“. Interverranno Monica Pregnolato (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), e Giulio Pietrobelli (Corso di dottorato in Storia, Critica e Conservazione
dei beni culturali, Università degli Studi di Padova). SCARICA LA LOCANDINA

La drammatica devastazione del patrimonio cittadino spinse la Soprintendenza a riedificare gli edifici sacri colpiti. I casi esemplari delle chiese di san Massimo, di san Benedetto vecchio e degli Eremitani saranno rivisti attraverso le fonti d’archivio, le fotografie storiche e i frammenti delle opere d’arte conservati ancora oggi nei depositi della Soprintendenza.

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 14 dicembre: “Ornata sepulcra. L’ara di vicolo Pastori si racconta dopo il restauro”

 

Prosegue a dicembre “La Soprintendenza si racconta“, ovvero il ciclo di conferenze a cadenza mensile intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza.

Il secondo appuntamento è quello del 14 dicembre alle ore 17, con la conferenza dal titolo  “Ornata sepulcra. L’ara di vicolo Pastori si racconta dopo il restauro“. Interverranno Elena Pettenò e Sara Emanuele (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), Cecilia Rossi (Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna), Patrizia Toson (Restauratrice) e Francesca Veronese (Musei Civici di Padova, Museo Archeologico).    SCARICA LA LOCANDINA

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

Nel 2010, durante lo scavo per la realizzazione di un garage interrato, in vicolo Pastori a Padova, è stata portata alla luce un’importante porzione di necropoli gravitante sull’antica via Annia, tuttora in corso di studio nel suo complesso. Tra le oltre 170 sepolture individuate e scavate, spiccava quella connotata da un monumento funerario con base iscritta e ara circolare riccamente decorata. Si tratta di un unicum, non esistono infatti a Padova manufatti simili. In questa occasione si vuol dare ragione del rinvenimento e del significato del prezioso reperto, soprattutto dopo il lavoro di restauro che ha consentito di rileggerlo nel dettaglio.

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta”. Il 23 novembre il primo appuntamento: “Dalle rovine della Grande Guerra le nuove chiese sul lungo Piave”

Prende avvio in questi giorni “La Soprintendenza si racconta“, ovvero un ciclo di conferenze intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza. Le conferenze avranno cadenza mensile.

Il primo appuntamento è quello del 23 novembre alle ore 17, con la presentazione del volume “Dalle rovine della Grande Guerra le nuove chiese sul lungo Piave“, a cura di Luca Majoli e Monica Pregnolato, funzionari storici dell’arte della Soprintendenza. Introdurrà l’iniziativa il Soprintendente, arch. Andrea Alberti. A seguire verrà proiettato il documentario omonimo.

Di seguito la locandina dell’iniziativa e una breve presentazione.

In occasione della conclusione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, verrà presentato un progetto realizzato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso dal titolo Dalle rovine della Grande Guerra, le nuove chiese sul Lungo Piave, che ha dato luogo ad un volume di saggi e a un medio metraggio.
Il tema centrale riguarda le vicende che hanno interessato prima, durante e dopo il periodo bellico, il patrimonio culturale. Il percorso è interamente incentrato sulla conoscenza e la valorizzazione delle fonti iconografiche storiche, fotografiche e filmiche, documenti che attraverso la visualizzazione di luoghi e azioni, costituiscono testimonianza non mediata degli eventi che portarono dapprima alla salvaguardia d’emergenza, poi alla parziale distruzione del patrimonio. Ma lo sguardo si apre anche al dopoguerra e ai beni restituiti dalle nuove realizzazioni nell’immediato periodo postbellico, attraverso l’analisi di complessi di grande interesse architettonico e decorativo, opera di personalità di primo piano nel campo delle arti contemporanee.