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Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 22 marzo: “Studi, indagini e restauri. Donatello e la fortuna della scultura in terracotta a Padova tra Quattrocento e Cinquecento”

Il prossimo appuntamento con il ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” è quello del 22 marzo, alle ore 17, con la presentazione dal titolo  “Studi, indagini e restauri. Donatello e la fortuna della scultura in terracotta a Padova tra Quattrocento e Cinquecento“.

Interverranno Debora Tosato (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), Carlo Cavalli (Museo Diocesano di Padova) e Rita Deiana (Università degli Studi di Padova – Centro interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico Artistici).

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

“La fioritura della scultura in terracotta contraddistingue il contesto storico e culturale patavino in età rinascimentale, quando la città diviene uno dei centri artistici all’avanguardia grazie alle opere di Donatello nella Basilica di Sant’Antonio e della bottega di Francesco Squarcione, nella quale muoveranno i primi passi Andrea Mantegna e Nicolò Pizolo, protagonisti della decorazione a fresco della Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani.

L’incontro è finalizzato a delineare le caratteristiche della fucina che si sviluppa intorno al cantiere della pala d’altare bronzea di Donatello, determinante per mettere a fuoco la generazione di artisti che farà tesoro dell’esempio del maestro nell’arte della lavorazione dei metalli e dell’argilla, dando vita a quella che è comunemente definita “scuola di Donatello”, cui appartengono anche Bartolomeo Bellano e Andrea Briosco, detto il Riccio.

A partire dal restauro della Pala Ovetari, gravemente lesionata dai bombardamenti, saranno illustrati i restauri di alcuni manufatti e le linee guida del progetto di ricerca – attualmente in corso d’opera – portato avanti in sinergia dalla Soprintendenza, dalla Diocesi di Padova e dall’Università per lo studio di alcune sculture in terracotta.

Nell’occasione sarà presentato al pubblico il progetto Mi sta a cuore 2018, mirato a sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sul restauro delle opere, attraverso l’opportunità di contribuire in prima persona, partecipando alla raccolta fondi, alle visite a cantiere aperto e a iniziative culturali di valorizzazione del patrimonio culturale, inteso come bene comune.”

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 01 marzo: “Il vano ipogeo della Cappella degli Scrovegni: studi e conservazione integrata”

Il prossimo appuntamento con il ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” è quello del primo marzo, alle ore 17, con la presentazione dal titolo  “Il vano ipogeo della Cappella degli Scrovegni: studi e conservazione integrata“. Interverranno il Soprintendente, arch. Andrea Alberti, la prof.ssa Rita Deiana (Università degli Studi di Padova) e l’arch. Edi Pezzetta (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso).

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

 

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 25 gennaio: “Il patrimonio artistico padovano durante la seconda guerra mondiale. Il ruolo della Soprintendenza nei restauri e nella ricostruzione”

Prosegue a gennaio “La Soprintendenza si racconta“, ovvero il ciclo di conferenze a cadenza mensile intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza.

Il terzo appuntamento è quello del 25 gennaio alle ore 17, con la conferenza dal titolo  “Il patrimonio artistico padovano durante la seconda guerra mondiale. Il ruolo della Soprintendenza nei restauri e nella ricostruzione“. Interverranno Monica Pregnolato (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), e Giulio Pietrobelli (Corso di dottorato in Storia, Critica e Conservazione
dei beni culturali, Università degli Studi di Padova). SCARICA LA LOCANDINA

La drammatica devastazione del patrimonio cittadino spinse la Soprintendenza a riedificare gli edifici sacri colpiti. I casi esemplari delle chiese di san Massimo, di san Benedetto vecchio e degli Eremitani saranno rivisti attraverso le fonti d’archivio, le fotografie storiche e i frammenti delle opere d’arte conservati ancora oggi nei depositi della Soprintendenza.

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta” | Padova, 14 dicembre: “Ornata sepulcra. L’ara di vicolo Pastori si racconta dopo il restauro”

 

Prosegue a dicembre “La Soprintendenza si racconta“, ovvero il ciclo di conferenze a cadenza mensile intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza.

Il secondo appuntamento è quello del 14 dicembre alle ore 17, con la conferenza dal titolo  “Ornata sepulcra. L’ara di vicolo Pastori si racconta dopo il restauro“. Interverranno Elena Pettenò e Sara Emanuele (Soprintendenza ABAP per per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso), Cecilia Rossi (Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e Laguna), Patrizia Toson (Restauratrice) e Francesca Veronese (Musei Civici di Padova, Museo Archeologico).    SCARICA LA LOCANDINA

La conferenza si terrà presso la sede della Soprintendenza (via Aquileia 7, Padova), l’ingresso è libero.

Nel 2010, durante lo scavo per la realizzazione di un garage interrato, in vicolo Pastori a Padova, è stata portata alla luce un’importante porzione di necropoli gravitante sull’antica via Annia, tuttora in corso di studio nel suo complesso. Tra le oltre 170 sepolture individuate e scavate, spiccava quella connotata da un monumento funerario con base iscritta e ara circolare riccamente decorata. Si tratta di un unicum, non esistono infatti a Padova manufatti simili. In questa occasione si vuol dare ragione del rinvenimento e del significato del prezioso reperto, soprattutto dopo il lavoro di restauro che ha consentito di rileggerlo nel dettaglio.

Ciclo di conferenze “La Soprintendenza si racconta”. Il 23 novembre il primo appuntamento: “Dalle rovine della Grande Guerra le nuove chiese sul lungo Piave”

Prende avvio in questi giorni “La Soprintendenza si racconta“, ovvero un ciclo di conferenze intorno alle attività istituzionali – principalmente ricerche e lavori svolti, o ancora in corso – di questo Istituto. Obiettivo dell’iniziativa è comunicare ad un pubblico ampio, per mezzo di esempi e casi studio, quelli che sono i compiti e la mission istituzionale della Soprintendenza. Le conferenze avranno cadenza mensile.

Il primo appuntamento è quello del 23 novembre alle ore 17, con la presentazione del volume “Dalle rovine della Grande Guerra le nuove chiese sul lungo Piave“, a cura di Luca Majoli e Monica Pregnolato, funzionari storici dell’arte della Soprintendenza. Introdurrà l’iniziativa il Soprintendente, arch. Andrea Alberti. A seguire verrà proiettato il documentario omonimo.

Di seguito la locandina dell’iniziativa e una breve presentazione.

In occasione della conclusione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, verrà presentato un progetto realizzato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso dal titolo Dalle rovine della Grande Guerra, le nuove chiese sul Lungo Piave, che ha dato luogo ad un volume di saggi e a un medio metraggio.
Il tema centrale riguarda le vicende che hanno interessato prima, durante e dopo il periodo bellico, il patrimonio culturale. Il percorso è interamente incentrato sulla conoscenza e la valorizzazione delle fonti iconografiche storiche, fotografiche e filmiche, documenti che attraverso la visualizzazione di luoghi e azioni, costituiscono testimonianza non mediata degli eventi che portarono dapprima alla salvaguardia d’emergenza, poi alla parziale distruzione del patrimonio. Ma lo sguardo si apre anche al dopoguerra e ai beni restituiti dalle nuove realizzazioni nell’immediato periodo postbellico, attraverso l’analisi di complessi di grande interesse architettonico e decorativo, opera di personalità di primo piano nel campo delle arti contemporanee.

 

Figlio del lampo, degno di un re. Un cavallo veneto da Oderzo e la sua bardatura

Oderzo, Museo archeologico Eno Bellis
23-25 novembre 2018

23 novembre – ore 10.00 > 17.00| Giornata di studi – SCARICA IL PROGRAMMA
24 novembre – ore 17.30 | Inaugurazione del nuovo allestimento della bardatura del cavallo della necropoli preromana dell’Opera Pia Moro e presentazione dei recenti studi
25 novembre ore 15.30 | “A briglie sciolte” – Laboratorio per bambini

Iniziativa della Fondazione Oderzo Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, e l’Università Ca’ Foscari, Venezia.

Iscrizione obbligatoria alla giornata di studi del 23 novembre entro il 14/11 | Informazioni nel programma
Iscrizione obbligatoria alle attività didattiche del 25 novembre entro il 21/11 | Informazioni nel programma

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