Settembre-ottobre: Ciclo di aperture straordinarie, conferenze e iniziative di valorizzazione a carattere archeologico

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione del MiBACT per l’anno 2017, la Soprintendenza organizza una serie di aperture straordinarie, durante le quali si svolgeranno inoltre numerose iniziative a carattere archeologico, come presentazioni di libri e conferenze. Le aperture al pubblico, con possibilità di visite guidate, riguarderanno la sede di Padova (Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova) e l’area archeologica di Montegrotto Terme – via Neroniana 21-23. Di seguito il programma delle iniziative, in via di aggiornamento. Per informazioni: 049.8243816 – fiorenzo.fuolega@beniculturali.it

Si segnala che nel piano di valorizzazione 2017 rientrano anche le aperture straordinarie del giardino di Palazzo Soranzo-Cappello, sede di Venezia della Soprintendenza. Per maggiori informazioni, si rimanda alla pagina dedicata.

 

Venerdì 29 settembre, sede di Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova

Apertura al pubblico del Palazzo dalle ore 16.00 alle 20.00, con possibilità di visite guidate, ingresso gratuito;

Alle ore 16.30, presentazione del volume “Nuove ricerche nelle Valli di Fimon. L’insediamento del tardo Neolitico de Le Fratte di Arcugnano”, a cura della dott.ssa Elodia Bianchin Citton (già Soprintendenza Archeologia del Veneto). Introduce l’arch. Andrea Alberti (Soprintendente); intervengono Simonetta Bonomi e Vincenzo Tiné (già Soprintendenti Archeologia del Veneto) – Scarica la Locandina

Il volume dà conto della densa attività di ricerca, condotta tra il 2008 e il 2011, che ha previsto un importante scavo di un sito del Neolitico, cui sono seguite analisi sui materiali rinvenuti e approfondite ricerche. Il lavoro illustrato nel volume ha coinvolto personale dell’Ufficio e professionisti esterni. La presentazione ha come obiettivo portare a conoscenza sia gli specialisti del settore sia il grande pubblico di importanti informazioni scientifiche.

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Domenica 1 ottobre, Montegrotto Terme, area archeologica di via Neroniana 21-23

Apertura al pubblico dell’area archeologica dalle ore 16.00 alle ore 20.00, con possibilità di visite accompagnate;

Alle 17.00, “Se son rose, fioriranno 2.0. La parola all’esperta”: intervista alla prof.ssa Monica Salvadori (Università degli studi di Padova), autrice del volume “Horti picti. Forme e significato del giardino dipinto nella pittura romana“.

Iniziativa a cura della Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con l’associazione Lapis, che ha in gestione le aree. Per informazioni: tel. 389.0235910, lapisarcheologia@gmail.com, oppure scarica la locandina – Iniziativa collegata con “La Fiera delle Parole”

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Venerdì 6 ottobre, sede di Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova

Apertura al pubblico del Palazzo dalle ore 16.00 alle 20.00, con possibilità di visite guidate, e utilizzo dei visori per la realtà aumentata; ingresso gratuito;

Alle ore 16.30, conferenza dal titolo “Nel bimillenario di Tito Livio. Patavium romana: un viaggio per immagini”. Intervengono Elena Pettenò (Soprintendenza), Jacopo Bonetto, Caterina Previato, Arturo Zara (Università degli Studi di Padova). Scarica la locandina

In occasione delle celebrazioni culturali organizzate per il bimillenario della morte di Tito Livio, lo storico nato e morto a Padova, sono stati organizzati una serie di eventi e attività mirati alla valorizzazione del patrimonio culturale della città e rivolti soprattutto ai cittadini. Si è anche realizzato il volume “Padova. La città di Tito Livio” (a cura di J. Bonetto, E. Pettenò, F. Veronese), una guida archeologica a carattere divulgativo. L’evento prevede la presentazione, in forma di “passeggiata archeologica” illustrata da immagini e relativa spiegazione, dei contenuti del testo, ovvero l’aspetto e le caratteristiche della Patavium di età romana quotidianamente vissuta, osservata e abitata da Tito Livio.

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Venerdì 13 ottobre, sede di Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova

Apertura al pubblico del Palazzo dalle ore 16.00 alle 20.00, con possibilità di visite guidate, ingresso gratuito;

Alle 16.30, presentazione dal titolo “Ritorno in via Tiepolo. Lo scavo in laboratorio delle sepolture recuperate nel 1990-1991. Primi risultati”. Intervengono Giovanna Gambacurta (Università Ca’ Foscari, Venezia) e Mariangela Ruta (già Soprintendenza Archeologia del Veneto). Scarica la locandina

Tra il 1990 e il 1991 sono venuti alla luce, a Padova in via Tiepolo, numerosi contesti funerari dallo scavo di una necropoli preromana e romana. Parte di queste tombe sono state scavate, restaurate e studiate; parte sono conservate entro cassoni che devono ancora essere scavati. Quest’anno ha preso avvio una limitata campagna di scavo, mirata a rivalutare lo stato complessivo di conservazione dei materiali conservati nei cassoni, con lo scopo di elaborare un nuovo progetto per approfondire la conoscenza della Padova antica. L’evento prevede la comunicazione dei nuovi dati di scavo, delle tecniche adottate e delle prospettive di studio e valorizzazione di questo importante contesto archeologico.

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Venerdì 20 ottobre, sede di Palazzo Folco, via Aquileia 7, Padova

Apertura al pubblico del Palazzo dalle ore 16.00 alle 20.00, con possibilità di visite guidate, ingresso gratuito;

Alle 16.30, conferenza dal titolo “Elogio di una amabile follia. Collezionismo e collezionisti del XX secolo”; intervengono Roberto Tasinato e Elena Pettenò (Soprintendenza), Monica Salvadori, Elisa Bernard, Luca Zamparo (Università degli studi di Padova). Scarica la locandina

Il collezionismo di oggetti antichi è un fenomeno che attraversa il periodo che va dall’Umanesimo all’Ottocento, con forme diverse e perseguito da soggetti diversi (artisti, re, “cultori delle patrie memorie”, canonici, avvocati, medici, ovvero borghesi, ricchi, che arricchiscono le loro dimore con manufatti acquistati o sul mercato antiquario o da privati). Meno nota è la sua evoluzione nella seconda metà del 1900, nell’immediato dopo guerra. L’attività di tutela svolta dalla Soprintendenza, in relazione a raccolte o collezioni in possesso di soggetti privati, ha evidenziato una serie di questioni che hanno portato a specifici approfondimenti per comprendere l’attuale approccio all’antico. L’evento intende illustrare una preliminare riflessione circa questo fenomeno, mai approfondito prima d’ora. Per comprenderne il significato esso va contestualizzato nel contemporaneo alla luce dell’evoluzione della legislazione in materia e va considerato da un punto di vista archeologico, storico artistico e demoetnoantropologico.


 

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